martedì 27 gennaio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Escondidinho de carne moída

Visto che Rosa Maria ci ha portato in Brasile a suon di musica, noi contribuiamo con questa canzone, che abbiamo avuto pure l'occasione di veder suonare dal vivo neanche un anno fa!


E con questo abbraccio collettivo, presentiamo oggi la (prima) ricetta brasiliana per la nostra F di Fortaleza, condotta, come anticipato, da Rosa Maria.


La ricetta è stata scelta per pura curiosità. Cioè, a veder la foto di questo Escondidinho, la nostra Trattora ha pensato, sembra una Shepherd's pie e allora perché rimanere nel dubbio? Leggendo la ricetta la somiglianza è stata via via più chiara...in effetti non abbiamo letto la storia della ricetta, ma le due ricette sono veramente parenti, inutile dirlo. Ricetta, che abbiamo preso qui.

Ingredienti (per 4 persone):
  • 600 gr. di carne macinata
  • 6 patate grandi
  • 3 spicchi d'aglio tritati
  • 1/2 cibolla tagliata fine
  • 150 gr. di olive nere tagliate fini
  • sale
  • pepe
  • olio d'oliva extravergine
  • 1 bicchiere di latte
  • 3 cucchiai di burro
  • rosmarino fresco
  • parmigiano grattugiato

Preparazione:
Sbucciate le patate e mettetele a bollire. Quando saranno morbide, scolatele, mettetele in un piatto e schiacciatele con una forchetta. In una pentola, riscaldate il burro, aggiungete quindi le patate e infine il latte. Lasciate rassodare sino a ottenere un purea di patate morbido.
In una padella, fate rosolare le cipolle con l'aglio sino a far imbiondire la cipolla. Aggiungete quindi la carne, rosolatela e aggiungete infine le olive. Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere sino a che tutta l'acqua di cottura sarà evaporata. Condite con il rosmarino, mischiate velocemente e togliete da fuoco.
In una teglia da forno, versate la carne, appiattitela, coprite con il purea di patate, appiattitelo, cospargete con il formaggio grattugiato e fate gratinare in forno a 170º per 15 minuti o sinché la superficie sarà dorata.


mercoledì 14 gennaio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Carrot Cake with Cream Cheese Icing

Abajo en español ;-)

Da dove iniziamo? Dal compleanno di Aiu'? O dall'abbecedario?

Allora, iniziamo da uno stampo per dolci, regalato ad Aiu' per il suo n+1-simo compleanno, ma ricevuto qualche giorno dopo tale evento.

Continuiamo quindi con la domanda "e adesso devo aspettare un altro compleanno?" e la risposta "coi colleghi non l'ho ancora festeggiato". Segue dunque la scelta della ricetta e qui la testolina della nostra eroina inizia a pensare al Canada, a Edmonton, all'abbecedario più bello del mondo, al viaggio con le sue amiche letterine e a Elena che ospita questa tappa.


Google viene dunque in aiuto e si arriva a questa ricetta. Mai fatta una carrot cake, se questa è addirittura la migliore, non resta che provare. Si chiama un altro super-eroe e ci si mette a produrre.

Il risultato? Strepitoso! Ad Aiu' è stato persino chiesto, dato che lo stampo ormai c'è, di fare una torta per ogni compleanno del gruppo...

Nota sugli ingredienti: la ricetta originale riporta solidi e liquidi in ml, noi per i solidi abbiamo usato le tazze, molto meglio! Sono pazzi questi canadesi.

Ingredienti:
  • per la torta:
    • 2 tazze di farina 00
    • 2 cucchiaini di lievito per dolci
    • 2 cucchiaini di cannella
    • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
    • 3/4 di cucchiaino di sale
    • 2 cucchiaini di noce moscata
    • 3/4 di tazza di zucchero bianco
    • 3/4 di tazza di zucchero di canna
    • 3 uova
    • 3/4 di tazza di olio vegetale
    • 1 cucchiaino di vanilla
    • 2 tazze di carote grattugiate
    • 1 tazza di ananas sciroppata, privata del liquido
    • 1/2 tazza di noci
  • per l'icing
    • 250 gr. di formaggio fresco spalmabile
    • 1/4 di tazza di burro ammorbidito
    • 1/2 cucchiaino di vanilla
    • 1 tazza di zucchero a velo
Preparazione:
Imburrate e infarinate una tortiera della capienza di 3.5 litri e tenete da parte.
In grande ciotola, sbattete insieme la farina, il lievito, la cannella, il bicarbonato, il sale e la noce moscata. In una ciotola a parte, sbattete insieme gli zuccheri, le uova, l'olio e la vaniglia fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete quindi la farina e mescolare bene.
Aggiungete le carote, l'ananas triturato e le noci anch'esse triturate. Versate nella tortiera e cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per 40-50 minuti, fino a quando la prova stecchino sarà superata. Lasciate quindi raffreddare sulla griglia.

Per l'icing: in una ciotola, sbattete la crema di formaggio con il burro fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete la vaniglia e quindi lo zucchero a velo fino a ottenere un composto listo. Stendete quindi sulla torta.


¡Ahora en español!

¿Por donde empezamos? Cumpleaños de Aiu' o el abecedario?

Pues, empezamos por un molde que regalaron a Aiu' para su cumpleaños n+1, pero recibido después del día correcto.


Seguimos pues con una pregunta " y ahora ¿cuanto tengo que esperar para usar este molde?" y la respuesta "con los compañeros del curro aún no lo he celebrado". Sigue pues la selección de la receta y la cara de pan empieza a pensar al Canada, a Edmonton, a el abecedario más bonito del mundo, al viaje virtual con sus amigas y a Elena que es la anfitriona de esta etapa.


Google llega en ayuda y llegamos a esta receta. Nunca hemos hecho un carrot cake y si este es además el mejor, sólo nos queda que probar. Así que Aiu' llama Tonifaste y se prueba.

¿El resultado? ¡Un exitazo! Los compañeros han además pedido a Aiu' que, dado que el molde ya lo tiene, haga siempre ella la tarta para los cumples del equipo...

Nota sobre los ingredientes: la receta original ponía los ingredientes sólidos en ml, nosotros hemos usado las tazas. ¡Están locos estos canadienses!

Ingredientes:
  • bizcocho:
    • 2 tazas de harina
    • 2 cucharaditas de levadura
    • 2 cucharaditas de canela
    • 1 cucharadita de bicarbonato de sodio
    • 3/4 cucharadita de sal
    • 2 cucharaditas de nuez moscada
    • 3/4 taza de azúcar blanco
    • 3/4 taza de azúcar moreno
    • 3 huevos
    • 3/4 taza de aceite vegetal
    • 1 cucharadita de vainilla
    • 2 tazas de zanahorias ralladas
    • Jarabe de piña 1 taza, líquido privada
    • 1/2 taza de nueces
  • icing
    • 250 gr. crema de queso para untar
    • 1/4 taza de mantequilla ablandada
    • 1/2 cucharadita de vainilla
    • 1 taza de azúcar glasé
Modo de hacer:


Engrasar y enharinar un molde para hornear con una capacidad de 3,5 litros y dejar de lado.
En un bol, mezclar la harina, la levadura, la canela, el bicarbonato, la sal y la nuez moscada. En un recipiente aparte, mezclar el azúcar, los huevos, el aceite y la vainilla hasta que la mezcla esté suave. A continuación, añadir la harina y mezclar bien.
Añadir las zanahorias, la piña picada y nueces también trituradas. Poner la mezcla en el molde y hornear en el horno precalentado a 180 ° C durante 40-50 minutos, hasta que se supere la prueba palillo. Dejar enfriar en la rejilla.

Icing: en un bol, batir el queso crema con la mantequilla hasta que la mezcla esté suave. Agregue la vainilla y el azúcar glas hasta que la mezcla esté listo. A continuación, poner encima del pastel.


lunedì 5 gennaio 2015

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Acadian Meat Pie

La nostra carovana dell'abbecedario non si ferma di certo davanti a qualche giorno di festa. Se nel calendario c'è scritto che il 29 dobbiamo essere in Canada, si va tutti in Canada!



Così, ospitati da Elena ci siamo spostati in Canada, un po' infreddoliti e tutti pronti a provare nuove ricettine per grandi e piccini. 
Così la prima ricetta di questo 2015 è una ricetta canadese. Tra le tante ricette viste qua e là, la nostra eroina si è fermata a questa "meat pie" perché, avendo preparato (e mangiato) una meat pie anche in Australia, voleva provare le 8 piccole differenze. E in effetti le differenze ci sono. 
Ora, difficile dire quale sia più buona, forse forse quella australiana con le sue salsette, ma di sicuro entrambe sono buonissime e assicurano un piatto ricco per i vostri pranzi...se ancora avete spazio e non vi siete messi a dieta dopo le festività natalizie :-)

La ricetta la nostra eroina l'ha presa qui.

Ingredienti:
  • per la pasta
    • 625 gr. di farina 00
    • 1 bustina di lievito da panettiere
    • 1 cucchiaino di sale
    • 250 gr. di strutto
    • 150 ml. di latte
    • 1 uovo + 1 uovo per la guarnizione
  • per il ripieno
    • 500 ml. di brodo di carne
    • 1 cipolla tagliata sottile
    • sale aromatizzato
    • sale
    • pepe
    • 680 gr. di carne di manzo in tocchetti
    • 450 gr. di carne di maiale in tocchetti
    • 1 cucchiaio di farina 00
    • erba cipollina
Preparazione:
Ripieno: In una pirofila da forno, versate il brodo, la cipolla, la carne e condite di sale, sale aromatizzato e pepe. Coprite e fate cuocere in forno a 180º C per circa 45 minuti.
Trascorso quel tempo, togliete dal forno, togliete la carne e sminuzzatela con un frullatore. Nel mentre, fate bollire il brodo a fuoco medio. Mischiate quindi la farina con un po' d'acqua (circa 25 ml.). Aggiungete al brodo il composto di farina e acqua e la carne sminuzzata. Fate insaporire e condite ancora con un po' di sale e sale aromatizzato.

Pasta: Mischiate assieme tutti gli ingredienti avendo cura di ottenere un composto omogeneo. Spianatelo dunque con il matterello e formate due cerchi dello spessore di 1 cm.

Composizione: Coprite una tortiera con uno dei cerchi, versatevi dentro il composto di carne, coprite con l'altro cerchio. Spennellate con l'uovo sbattuto e mettete a cuocere in forno a 200º C per 45 minuti. Lasciate riposare 10 minuti prima di servire.



mercoledì 31 dicembre 2014

Di chilometri, di riflessioni e di faccioni sorridenti

En español abajo, este año sí... ;-)

E anche questo 2014 è giunto al termine. E mentre Zuck mi propone un album riassuntivo che non rispecchia il mio anno, eccomi come ogni anno nell'indecisione sullo scrivere o no un post di fine anno. E come ogni anno, alla fine mi metto e lo scrivo. Se non altro sono coerente :-)


Ho chiuso il vecchio anno con una speranza "let's hope is the good one" ma diciamo che non è stato proprio così. Anche se una domanda sorge spontanea: che cosa vuol dire "the good one"?
Ho chiuso il vecchio anno con un desiderio attaccato virtualmente a uno dei tanti alberi dei desideri che s'incontrano per le strade di Barcellona e quel desiderio si è avverato...
Riparto da questa foto fatta quest'estate durante la mia prima tappa del "Camino de Santiago" (quest'anno è stato anche questo).


Ho scelto questa foto perché ricordo ancora quando vidi quella scalinata e pensai "questi son pazzi".
Riparto da questa foto perché anche se durante il cammino mi sono ripetutamente chiesta chi me lo facesse fare e perché lo stessi facendo, pur non avendo trovato la risposta, ho capito che non devono essere le bolle ai piedi o le salite impervie o 4 (!) gradini a fermarci. Ho capito che si può camminare da soli ma che è bello quando scambi qualche chilometro con un compagno di viaggio. Ho capito che si può camminare da soli ma è bello arrivare a destinazione e trovare qualcuno ad aspettarti con cui dividere un piatto caldo. Ho capito che ci sono persone che incontriamo nel nostro cammino e non andranno più via e persone che erano lì con te all'inizio e non le rivedrai più.
È stato un anno duro, ma lo termino con il faccione sorridente, perché ho il vizio di cancellare le cose brutte e portarmi nel cuore solo quelle belle, come la neve il giorno del mio compleanno :-)


E se state aspettando i buoni propositi... ne metto solo uno e per di più riciclato:
non dimenticarsi mai di tutte le persone che mi vogliono bene, e sono tante!, così lontane così vicine...
Ma visto che rimaniamo sempre e comunque un blog di cucina i buoni(ssimi) propositi sono:
  • continuare l'abbecedario culinario mondiale in compagnia delle mie amiche letterine che ho avuto l'enorme piacere di conoscere proprio quest'anno (e questo sicuramente è uno dei lati positivi del 2014)
  • iniziare un nuovo progetto, manca poco, pochissimo e partirà pure lui! Non perdetevelo!
E termino con un'altra foto del cammino, perché il cammino, qualsiasi sia la meta, è ancora lungo!


Buon 2015 a tutti!

Y por primera vez... en español, este año sí...

El 2014 ya se acaba. Mientras tanto que Zuck me propone el álbum de resumen que no tiene nada a que ver con mi año, como cada 31 de Dicembre estoy aquí pensando si escribir o no el post de final de año. Y como cada año, al final me pongo y escribo. Soy coerente, por los menos! :-)


Acabé el viejo año con una esperanza "let's hope is the good one" pero tengo que decir que no ha sido así. Aunque tengo una pregunta: que quiere decir "the good one"?
Acabé el viejo año con un deseo pegado virtualmente en uno de los árboles de los deseos que hay en las calles de Barcelona, y el deseo se ha realizado...
Vuelvo a arrancar de esta foto, hecha este verano en la primera etapa del "Camino de Santiago" (esta año ha sido esto también!).


He elegido esta foto porqué aún me acuerdo de cuando vi esta escalera y pensé "¿estamos locos?"
Vuelvo a arrancar de esta foto porqué en el camino me he preguntado muchísimas veces porque estaba allí. Aunque no he encontrado la respuesta, he entendido que unas ampollas, unas subidas o unos escalones no tienen porque pararnos. He entendido que se puede caminar a solas pero que he mucho mejor cuando estas un rato con un compañero de viaje. He entendido que se puede caminar a solas pero que he muy bueno llegar a un sitio y encontrar alguien que te espera y comparte algo caliente contigo. He entendido que hay personas que encontramos en nuestro camino y que nunca se irán y personas que estaban allí a el empezar y que nunca volverás a verlas.
Ha sido un año difícil, pero lo termino con mi cara de pan sonriente, porque tengo la costumbre de borrar las cosas feas y llevar en el corazón las cosas bonitas, como la nieve el día de mi cumple :-)


Y para quien esté esperando las buenas intenciones, pongo sólo una y además reciclada:
no te olvides nunca de todas las personas que te quieren, y son muchas!, lejanas o cercanas...
Pero dado que seguimos siendo un blog de cocina, las buen(ísimas) intenciones son:

Y acabo con otra foto sacada en el camino, porque el camino, cualquiera que sea el destino, sigue siendo largo!



¡Feliz 2015 a todos!

venerdì 19 dicembre 2014

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Thiakry

In English below ;-)


Eccoci! Ce l'abbiamo fatta. Siamo arrivati in Senegal, quarta tappa del nostro abbecedario e stavolta siamo ospitati da Lenny!

In realtà ci vergogniamo un po' perché questa ricetta è veramente semplice. Però il fatto è che in Senegal non ci siamo mai stati ma qui a Barcellona siamo stati in un ristorante senegalese... A dir la verità diversi super-eroi noti ai Gamberotti sono stati tuttiassiemeappassionatamente in questo ristorante. Il fatto però è che nessuno degli eroi (e sì che sono eroi) ha preso appunti. Così alla domanda "ma cosa abbiamo mangiato?" tutti ricordiamo che erano piatti a base di couscous o riso e che c'erano delle carni, pesce o verdure stufati con delle salse buone. Un po' poco in effetti, ma in realtà questo è anche dovuto al fatto che i nostri comunisti ordinarono un piatto ciascuno e poi hanno provato di tutto un po'. Un po' difficile serbare memoria di tutto, quindi!

Però in tutta questa smemoratezza, Aiu' una cosa la ricordava: il dolce (mica tanto dolce) che neanche le era piaciuto poi tanto... Così quando l'ha trovato nominato tra le ricette tipiche si è detta "per la scienza" e l'ha provato. Dobbiamo anche dire che la versione MuVarA è stata gradita più di quella del ristorante!

La ricetta l'abbiamo trovata da varie parti, alla fine abbiamo scelto questa. Da spagnoli acquisiti quali siamo dobbiamo anche aggiungere che in effetti questa sembrerebbe la risposta senegalese all'arroz con leche :-)

Ingredienti:

  • 200 gr. di couscous
  • 500 gr. di yogurt naturale non zuccherato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Zucchero q.b.

Preparazione:
Preparate il couscous mettendolo in acqua bollente e lasciandolo riposare per 3 minuti. Lasciate quindi raffreddare. A parte mischiate lo zucchero con la vaniglia e lo zucchero, quindi aggiungete il couscous. Mettete in frigo e servite freddo.



And now in English!


Hey! Here we are! We're arrived in Senegal, fourth stop of this wonderful World ABC, hosted this time by Lenny!

Actually, we feel embarrassed because this recipe is very very simple. The fact is that we've never been in Senegal. Anyway, here in Barcelona, we went to a Senegalese restaurant to celebrate a no-farewell (or to not celebrate a farewell!?). Thinking about that, a lot of heroes, well-known to Gamberotti, were there alltogethernow. But (there is always a "but") nobody is able to recall the name of what we eat. So to the question "what had we eaten?", all remember main plates with some couscous or rice with stuffed meat or fish or vegetable, seasoned with some (good) sauces. Not too much, indeed. Actually, we must say that as communists as we are, we ordered different plates and then we share everything. Probably, too much difficult memorize the names, isn't?

In this "forgetfullness", Aiu' remember a dessert (no too sweet) that she don't like so much, actually. So, when she found it in the list of Senegalese recipes, she decided to make it "for the sake of science". We must say that the MuVarA version exceeds the one from the restaurant!

The recipe is very easy to be found, we selected this one. Being almost-Spanish now, we consider this recipe as the Senegalese answer to the arroz con leche :-)

Ingredients:
  • 200 gr. of couscous
  • 500 gr. of natural yogurt, not sugared
  • 1 tsp. of vanilla
  • Sugar q.b.
Method:
Prepare the couscous putting it in boiling water and leaving it to rest for 3 minutes. Leave to cool. Apart mix the sugar with the vanilla and sugar, then add the couscous. Refrigerate and serve cold.