mercoledì 22 maggio 2013

La comida del Martes: Fideuá

Di modi per iniziare questo post ce ne sarebbero tanti...vediamo di sceglierne uno o magari nessuno :-)

Iniziamo col dire che oggi è mercoledì e che solo per rispettare la rubrica spagnola abbiamo mantenuto il nome. Anche se poi, a pensarci bene, non stiamo parlando di cucina spagnola, bensì di cucina catalana. Già diverso!

Eppure, potremmo far iniziare questa storia a Madrid nel lontano (lontanissimo, aiutoooo) 2007. Ovvero quella volta in cui Aiuolik mangiò la sua prima fideuá:


In quell'occasione, di ritorno in Trattoria, la Trattora in persona portò con sè un pacco di fideo a cui  Uncle diede vita secondo la ricetta riportata nella confezione stessa e da noi riportata in questo post, ecco il risultato:


E se dopo 6 anni e qualche cambiamento torniamo a parlare di fideuá, la ragione è questa qua (perdonateci, non abbiamo resistito alla rima): un caldo weekend di Maggio, 4 ragazze (tra cui 1 Aiuolik, che chiamiamo ragazza per licenza poetica) si recarono a L'Ampolla ad assistere alla Iron Man catalana, ovvero una cosa da pazzi che consiste in 4 Km. di nuoto seguiti da 180 Km. di bici su strada, seguiti da 1 maratona... Che ci faceva la nostra eroina lì? Tra i pazzi c'era Tonifaste, un amico delle 4 ragazze. Sabato faticaccia per l'Iron Man, domenica pranzo serio e così la nostra eroina ha potuto assistere al taller de cocina della Sign.ra Angel per la preparazione di questa fideuá (versione 1, nella ricetta):


Se non fosse che questa domenica, la nostra eroina ha messo in pratica in terra sarda quanto appreso in terra catalana, la rubrica di oggi poteva essere un "preparati per noi", ma siccome Aiuolik ha superato a pieni voti la prova, eccovi la ricetta tutta per voi!

Il segreto per una buona fideuá è il brodo, ogni famiglia poi la fa a modo suo e anche tra famiglie e famiglie la ricetta cambia a seconda di quello che c'è in frigo o nella rete del pescatore. Per amor di completezza (ma non di brevità), di seguito riportiamo le due versioni: versione 1 - Angel; versione 2 - Aiuolik.

Ingredienti (per 4 persone):
  • pesto
    • 1 fetta di pane raffermo
    • 1 pomodoro medio
    • 2 spicchi d'aglio
    • una manciata di mandorle
    • olio extravergine d'oliva
  • brodo - parte comune
    • olio extravergine d'oliva
    • cipolla
    • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • brodo - versione 1
    • granchi
    • pesci di roccia
    • cicala di mare
    • 2 teste di coda di rospo
  • brodo - versione 2
    • 2 scorfani
    • 1 manciata di gamberetti
  • fideuá - parte comune
    • 300 gr. di fideo n° 2
    • olio di semi di girasole
    • olio extravergine d'oliva
  • fideuá - versione 1
    • cicale di mare
    • gamberoni
    • granchietti
    • cozze già aperte con la loro acqua
    • seppia
  • fideuá - versione 2
    • gamberetti
    • gamberoni
    • aragostelle
    • seppie
    • calamari
    • cozze già aperte con la loro acqua
Preparazione:
Per prima cosa preparate il pesto. In una padella, mettete dell'olio extravergine d'oliva e quando inizia a frigolare, mettete il pane, il pomodoro e l'aglio. Quando l'aglio ha preso colore, toglietelo fuori e iniziate a pestarlo nel mortaio, assieme alle mandorle sgusciate. Aggiungete quindi il pane una volta doratosi e per ultimo il pomodoro che avrà iniziato a spellarsi su tutti i lati.
Tenete da parte e preparate il brodo. In una pentola capiente, mettete sul fondo dell'olio extravergine d'oliva, mettete la cipolla tagliata grossolanamente e fate imbiondire. Aggiungete quindi la salsa di pomodoro e quindi i crostacei (granchi e cicale della versione 1 o gamberetti della versione 2) e lasciate soffriggere. Aggiungete il pesto, quindi un poco di olio. Quando inizia a prendere colore, coprite con l'acqua. Versate quindi il pesce (le teste e i pesci di roccia della versione 1 e gli scorfani della versione 2) e fate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti da quando inizia a sobbollire.
Per preparare la fideuá, dovete dapprima friggere il fideo in abbondante olio di girasole, sino a quando raggiunge un colore brunito.

Nota: suggeriamo di mettere pochi fideo alla volta in una padella piccola.

Togliete dall'aceto e metteteli nella paellera. 
Soffriggete tutti i pesci e i crostacei in olio d'oliva per qualche minuto, lasciando per ultime le seppie e i calamari (se ci sono). Togliete dall'olio e mettete nella paellera disponendoli sopra il fideo e pensando già alla decorazione. Coprite con il brodo e fate cuocere a fuoco medio, quando il brodo inizia a bollire, assaggiate e se abbisogna di sale, aggiungete un po' di acqua delle cozze filtrata. Aggiungete quindi le cozze e lasciate cuocere, senza mai mescolare, aggiungendo il brodo se serve e agitando la paellera di quando in quando.
Servite calda.

Gazdag és bőséges

lunedì 20 maggio 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Lecsó

Da una settimana l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea è approdato in Ungheria, ospitato dalla carissima Cindystar in questo post.

In attesa di riuscire a produrre una ricetta inedita, rispolveriamo dalle vecchie ricette questo lecsó che ci porta indietro di qualche anno e di qualche ricordo. Sì, perché in Ungheria la nostra eroina ci è stata ben due volte, entrambe a Budapest. Fu dal primo di quei viaggi che portò con sé tanti ricordi tra cui il famoso libro di ricette, sempre utile.


Prima di passare alla ricetta vogliate ricordare con noi Budapest, con il ponte preferito di Aiuolik...


...il suo monumento preferito...


...la sua birra preferita :-)


Ingredienti (per 4 persone):
  • 4 tazze scarse di pomodoro
  • 1 cipolla rossa grande
  • 4 cucchiai di olio extra-vergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 peperoncini verdi
  • 1/2 cucchiaino di paprika forte
  • 3 uova
Preparazione:

Soffriggete la cipolla tagliata finemente su fuoco vivace assieme alla paprika. Aggiungete i peperoncini tagliati a fettine sottili. Mescolate e cuocete per circa 6-7 minuti senza coperchio. Aggiungete il pomodoro che avrete pelato e tagliato a fettine sottili. Aggiungete un po' di sale e cuocete fino a che il liquido non sarà evaporato. Da ultimo, aggiungete le uova che avrete precedentemente sbattuto e fatele cuocere il tanto di rapprendersi. Servite caldo, preferibilmente accompagnato con del riso.

Sok kedves emlékeket!

venerdì 17 maggio 2013

Riso rosso con buttifarra e asparagi

Avete presente il quesito che prima o poi qualcuno ci pone o si pone, quello classico dell'isola deserta...sì dai, "se dovessi andare in un'isola deserta, quale libro porteresti con te?". Ecco, la nostra Aiuolik a questa domanda ha sempre evitato di rispondere, perché lei i libri non li rilegge e quindi, scartati tutti i libri già letti, ne porterebbe un altro, magari il libro più lungo mai scritto, in modo da avere più pagine possibile da leggere. Nell'era digitale poi, porterebbe il kindle pieno di libri (e con un caricabatteria). 

Nel nostro caso, la domanda sarebbe dovuta essere "dovendo trasferire la Trattoria dalla Sardegna alla Catalogna, che cosa tra le tante che ci sono in dispensa/frigo/freezer porteresti con te?". Aiuolik questa domanda non è che se la sia posta così come l'abbiamo scritta, però sì che nello svuotamento dispensa/frigo/freezer di ormai 2 anni e mezzo fa ha dovuto scegliere tra cosa mangiare prima di trasferirsi, cosa regalare a parenti e amici, e cosa portare con sé senza inficiare inutilmente i preziosi chili della valigia.

Tra "le cose da salvare" o, diremmo meglio, "le cose da mangiare", un pacco intonso di riso rosso, proveniente anch'esso da un altro viaggio e da un'altra valigia, ha raggiunto Barcellona. Così, in una delle prime cene nella nuova Trattoria, in un momento di discovery channel in cui la stessa eroina voleva provare prodotti sconosciuti, quel riso fu associato alla buttifarra, ovvero la salsiccia catalana.

Ingredienti:
  • 300 gr. di asparagi
  • 150 gr. di buttifarra
  • 120 gr. di riso rosso
  • 1/2 cipolla piccola
  • olio extravergine d'oliva
  • brodo vegetale

Preparazione:
Fate sciogliere la buttifarra in pochissimo olio, aggiungete la cipolla tagliata fine e gli asparagi tagliati a tocchetti e lasciate colorare. Aggiungete quindi il riso e fatelo tostare un paio di minuti. Coprite con il brodo e lasciate cuocere a fuoco lento. Servite caldo.

Nevetés

mercoledì 15 maggio 2013

Muffin würstel e parmigiano

Per la rubrica "c'era una volta in Trattoria", a grande richiesta, dei muffin che risalgono a una Trattoria fa (ovvero a prima del trasloco in terra spagnola) e che coincisero con un piccolo rinfresco di arrivederci da parte di un'eroina in partenza, appunto, per la Spagna.

La ricetta la dobbiamo alla nostra alchimista Laura e a questo suo post, il resto alle mani della nostra eroina, ai pirottini e ai porta muffin :-) Ah sì, menzione d'onore anche alle bocche mangianti!

Ingredienti:

  • 250 gr. farina 00
  • 1 bustina di lievito per pizze e torte salate
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo a temperatura ambiente leggermente sbattuto
  • 250 gr. latte a temperatura ambiente
  • 50 gr. di burro morbido
  • würstel q.b.
  • parmigiano q.b.
Preparazione:
Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi ed in un’altra ciotola gli ingredienti liquidi tranne il pesto. Versate gli ingredienti liquidi sopra quelli secchi e mescolate velocemente. Aggiungete le farce il pesto, mescolate brevemente, riempite i pirottini da muffins per 3/4 ed infornare a forno già caldo a 180° per circa 25 minuti.
Kolbász és parmezán

lunedì 13 maggio 2013

Crumble di fragole

Abbiamo concluso la settimana passata con un dolce, facendo tutto un sermone sul perché era stata scelta una crostata per accompagnare un barbecue fuori porta. Tra le motivazioni, oltre la resistenza al calore, anche la facilità di trasporto. Allora perché dovendo trasportare un dolce in metropolitana per fargli raggiungere la spiaggia di Barcellona, la nostra eroina ha pensato solo alla prima delle due motivazioni?

Rewind...

Picnic in spiaggia una domenica di Aprile, organizzazione last-minute sul filo dei whatsapp. C'è chi si propone per portare pane per tutti, chi le bibite, chi i salumi e l'immancabile pomodoro da spiaccicare sopra il pane... Aiuolik propone di fare un dolce... È però già sabato sera/notte, per cui urge una ricetta rapida che si possa fare dopo la pattinata ma prima di uscire di casa per andare in spiaggia. Inoltre, serve una ricetta che regga il calore...Dunque, perché non un dolce che si possa mangiare tiepido? Periodo di fragole, crumble di fragole! La ricetta la trova qui e gli ingredienti mancanti arrivano la domenica mattina dal "pakis" sotto casa (qui i negozi la domenica sono chiusi, mica come in Italia...).

L'organizzazione non è stata delle migliori per cui la nostra eroina non sa quante persone ci saranno alla fine e così opta per un contenitore in alluminio grandetto, di quelli che si usano per le lasagne, per intenderci.

Ecco, quello che Aiuolik non aveva pensato era come picchio trasportare un siffatto recipiente. Aggiungiamo anche che alla fine non è neanche andata in metro ma un amico ha pensato bene di darle uno strappo in macchina. Aggiungiamo anche che trovare parcheggio a Barcellona non è affatto facile e alla fine Aiuolik e il crumble si sono fatti una bella camminata per la Rambla del Poblenou...

Ve la facciamo breve, la foto che vedrete alla fine del post è quella prima dell'arrivo in spiaggia. Quella dopo facciamo finta che non sia stata mai scattata. Resta alla nostra Aiuolik di riproporre il dolce (comunque buonissimo!) nella sua veste originale ai suoi amici che hanno apprezzato anche quello, come dire, sfatto :-)

Prima della ricetta, lasciateci ricordare che da oggi l'abbecedario si sposta in Ungheria, ospitato dalla nostra infaticabile Cindy!

Ingredienti (per 8 persone):
  • 1 kg. di fragole 
  • 250 gr. di zucchero 
  • 2 cucchiai di essenza di vaniglia 
  • 220 gr. di farina 
  • 150 gr. di burro 
  • 100 gr. di mandorle a lamelle 
Preparazione:
Lavate le fragole, tagliatele a tocchetti e mettetele in una ciotola capiente con 100 gr. di zucchero e la vaniglia. Lasciate insaporire qualche minuto.
A parte, mescolante insieme il burro a tocchetti, la farina, 150 gr. di zucchero e le mandorle a lamelle fino a ottenere un composto granuloso.
Versate le fragole sul fondo del recipiente e coprite con il composto di farina e mandorle.
Mettete in forno già caldo a 180° e fate cuocere per 20 minuti, fino a doratura della superficie.
Servite tiepido.

Fraises