lunedì 27 ottobre 2014

Filetto di maiale al sale e aromi - Lomo a la sal y aromas

Abajo en español ;-)


Oggi racconteremo una ricetta, ma per farlo vi parleremo prima di sale, come già abbiamo fatto in questo post. 10 kg di sale in regalo per la nostra eroina preferita, ma non solo! Anche un mini-corso di una mattina dove un bravissimo cuoco ci ha insegnato a preparare il filetto di maiale di cui parliamo oggi.


Aiuolik storce sempre un po' il naso quando qualcuno loda qualcun altro perché sa fare il suo mestiere, e lo fa bene. Sì, perché dovremmo imbestialirci quando qualcuno il suo lavoro non lo sa fare, non quando qualcuno lo fa con professionalità. Siamo veramente arrivati a un punto in cui le persone non sanno fare il proprio mestiere e l'eccezione è diventato farlo bene? Sembrerebbe di sì! Detto questo, in barba alla premessa (come lo traduco io tutto questo in spagnolo poi?) Aiu' ci tiene a fare le lodi al Signor Costa, presente quel sabato mattina di mini-corso. Una persona che ama il suo mestiere, che conosce l'ingrediente prezioso che gli dà da vivere (il sale, appunto) e che dava suggerimenti e consigli al cuoco, perché il Signor Costa il sale lo vende, ma lo usa anche!



Insomma, bravo il cuoco, bravo l'anfitrione, simpatici i compagni di corso. Una bella mattinata del sabato conclusasi con l'assaggio del filetto. Buonissimo!!!

Nota importante per cucinare la al sale: lo strato di sale nella teglia/leccarda deve essere sufficientemente alto perché la carne non vada a contatto con la teglia/leccarda e il sale assorba tutto il grasso rilasciato in cottura.

Ingredienti:
  • 1 pezzo di filetto intero da 1 kg
  • sale alta cucina
  • timo
  • zucchero di canna
  • arancia candita (vedi sotto)


Preparazione:
Mettere sul fondo della leccarda (o di una teglia capiente) uno strato di sale di circa 2.5 cm. Umidificarlo in modo che si compatti. A parte, spennellate il filetto (su tutti i lati) con olio aromatizzato, quindi copritelo con il timo, quindi l'arancia candita e per ultimo lo zucchero di canna. 


Ponete quindi il filetto sul letto di sale e copritelo con altrettanto abbondante sale su tutti i lati. Umidificare e mettete in forno già caldo a 260º per circa 45-60 min. (tempo per 1 kg d carne).


Togliete dal forno e rompete il sale con un matterello.


Servito accompagnato con purea di patate.



Arancia candita:
  • 4 arance non trattate
  • 12 grani di pepe
  • 2 cucchiai di sale
  • 20 dl. di vino bianco
  • 3 foglie di alloro


Preparazione:
Lavate bene le arance e mettete a bollire la buccia con gli altri ingredienti. Fate bollire per 25 minuti (aggiungendo acqua se necessario). 


Togliete dall'acqua, fate raffreddare, con un coltellino ben affilato togliete la parte bianca, fate delle striscioline e mettetele in un vasetto completamente ricoperte d'olio. 


Una volta raffreddato, conservare in frigo. Usare dopo 1-2 giorni.



¡Ahora en español!


Hoy vamos a contar una receta, como siempre, pero primero os hablaremos de sal, como ya hicimos en este post. 10 kg de sal como regalo para nuestra heroína preferida y algo más! Un taller de cocina en el cual un cocinero muy muy bueno nos ha enseñado a cocinar el lomo de que os vamos a hablar hoy.


Antes de empezar, Aiuolik quiere hacer una consideración. Sì, porque a Aiuolik no le gustan los que siempre hablan bien de alguien que sepa hacer su trabajo. Deberíamos cabrearnos cuando alguien no sepa hacer su trabajo, no cuando alguien trabaje con profesionalidad. ¿En serio hemos llegado a un punto donde la excepción es trabajar bien? Parece que sí.
Dicho esto, a pesar de esta premisa, Aiu' quiere contaros lo bueno que es el Señor Costa, huésped del taller, en hacer su trabajo. Una persona que ama su trabajo, que conoce los secretos del ingrediente que le da de vivir, que usa su producto, no sólo lo vende, y sabe dar consejos y sugerencias a un cocinero!


Pues, muy bueno el cocinero, muy bueno el anfitrión, simpáticos los compañeros. Una mañana muy amable que se concluyó comiendo el lomo, con lo bueno que ha salido!

Nota importante para cocinar con la sal: la capa de sal en la bandeja del horno tiene que ser lo suficientemente espesa para que la grasa de la carne se absorba y la carne no toque la bandeja.

Ingredientes:
  • 1 lomo de 1 kg
  • sal alta cocina
  • tomillo
  • azúcar moreno
  • naranja confitada (abajo)


Elaboración:
Poner en el fondo de la bandeja de horno una capa de sal de aproximadamente 2,5 cm. Humedecer de manera que compacte. Engrasar el lomo (en todos los lados) con aceite de aromas y luego el tomillo, la naranja confitada y, finalmente, el azúcar moreno.


Poner el lomo encima de la sal y cubrir con un montón de sal por todos los lados. Humedecer y colocar en el horno precalentado a 260º durante aproximadamente 45-60 min. (Tiempo para 1 kg de carne).


Retirar del horno y romper la sal con un rodillo.


Servir con purea de patatas.



Arancia confitada:
  • 4 naranjas bio
  • 12 granos de pimentos
  • 2 cucharadas de sal
  • 20 dl. de vino blanco
  • 3 hojas de laurel


Elaboración:
Lavar las naranjas y poner a hervir la cáscara con los demás ingredientes. Hervir a fuego lento durante 25 minutos (añadiendo agua si es necesario).


Eliminar de agua, dejar enfriar, con un cuchillo muy afilado quitar la parte blanca, hacer tiras y ponerlas en un bote completamente cubierto de aceite.


Una vez enfriado, guardar en la nevera. Usar después de 1-2 días.



venerdì 24 ottobre 2014

L'Abbecedario Culinario Mondiale: Panipopo

¡Abajo en español! ;-)



Una volta, tante vite fa, quando eravamo giovani (o più giovani, come direbbe qualcuno), si assaggiava una pietanza a casa di qualcuno, si chiedeva la ricetta (conservata gelosamente in un quaderno un po' unto, ma conservato con amore ed ereditato dalla nonna) e si provava a rifarla in casa. Se poi non usciva esattamente come ci si aspettava (ovvero, uguale a come l'avevamo provata) si chiamava l'amica di turno e si chiedevano lumi. "L'impasto era troppo liquido" "Ho provato a dargli la forma, ma niente" "Ma il latte di cocco che hai usato tu com'era?" "Ma secondo te se diminuisco lo zucchero come viene?"...

I temi sono cambiati. C'è ancora chi conserva gelosamente le ricette in un quaderno un po' unto, ma c'è tanta gente che le ricette le salva sul pc o su pinterest o tra i preferiti. Arriva quindi il momento di provarle e, se la ricetta non rispecchia le aspettative, allora si chiede consiglio alle amiche blogger.

L'Abbecedario è anche questo! L'Abbecedario è anche provare in tante una stessa ricetta e chiedersi perché non ci è uscita bene. Forse l'impasto era troppo liquido o il latte di cocco poco cremoso :-)

Aiu' alla fine ha vinto la maledizione del panipopo, come tante altre blogger, e così ve ne può parlare. Sì, perché ancora sino a domenica saremo ad Apia, in Samoa, dove Marta è ormai bella che abbronzata e sta già riponendo in valigia il pareo!

La ricetta del panipopo, come la maggior parte di quelle apparse sui monitor dell'Abbecedario, è stata presa qui e leggermente perfezionata al secondo tentativo. Un grazie particolare a chi ha fatto per noi da cavia, apprezzando il primo, sbagliato, tentativo e leccandosi i baffi al secondo, corretto, tentativo. Gracias chavalito!

Ingredienti:
  • per l'impasto
    • 1 bustina di lievito per pane
    • 240 ml. di acqua tiepida
    • 50 gr. di zucchero
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 1 uovo, leggermente battuto
    • 30 ml. di olio vegetale
    • 400 gr. di farina
  • per la crema
    • 200 ml. di latte di cocco
    • 200 ml. di acqua
    • 50 gr. di zucchero
Preparazione:
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Nel mentre mischiate la farina, con lo zucchero e il sale e iniziate a impastare con l'uovo e l'olio. Aggiungete quindi l'acqua con il lievito e lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo. Lasciate riposare sino al raddoppio dell'impasto, in un luogo tiepido.

Nota: noi abbiamo usato la macchina del pane, programma impasto da 1 h 30 minuti e al termine del programma l'impasto era raddoppiato.

Formate quindi delle palline di ugual peso e disponetele su una teglia coperta di carta da forno. Disponete le palline distanziate l'una dall'altra e lasciate riposare sino al raddoppio, in un luogo tiepido. Infornate a 190º C in forno già caldo per circa 10 minuti. Nel mentre preparate la crema di cocco mischiando il latte di cocco con l'acqua e lo zucchero. 

Nota: il nostro latte di cocco era piuttosto liquido, pertanto abbiamo raddoppiato la quantità di cocco e non abbiamo usato l'acqua.

Versate la crema di cocco sopra le palline, sino a coprire per 3/4 la teglia e fate cuocere per 20-30 minuti.


¡Ahora en español!



Hace unas cuantas vidas, cuando éramos jóvenes (o más jóvenes, como diría alguien), se probaba algo de comer en casa de alguien, se preguntaba por la receta (guardada muy celosamente en un cuaderno un poco ungido, pero con amor y, quizás, heredado por la abuela) y se intentava hacerla. Y si pasaba que no salía perfectamente como nos esperábamos (es decir, igual a la que habíamos probado), llamábamos nuestra amiga para preguntar. "La masa ha salido demasiada líquida" "La forma no se queda" "¿La leche de coco como tiene que ser?" "¿Y si pongo menos azúcar?"...

Los tiempos han cambiado, la vida ha cambiado. Hay gente que sigue guardando celosamente las recetas en un cuaderno un poco ungido, pero hay mucha gente que guarda las recetas en el proprio ordenador o en pinterest o en el browser. Llega el momento de probarlas y, si la receta no se parece a lo que pensábamos, se pide ayuda a las amigas bloggers.

El Abecedario también es esto! El Abecedario son tantas bloggers que prueban la misma receta e si preguntan porque no ha salido bien. Igual la masa era demasiado líquida o la leche de coco poco cremosa :-)

Aiu' por fin ha superado la maldición del panipopo, como otras bloggers, así que os puede contar que es el panipopo. Porque, hasta el domingo nos quedamos en Apia, en Samoa, donde Marta nos espera, morena y con su pareo listo para ponerlo en la maleta!

Como la mayoría de los panipopos salidos en nuestro abecedario, la receta la hemos cogida aquí modificandola ligeramente en el segundo intento. Un "gracias" especial a quien ha hecho de conejillo de India, ha comido y agradecido el primero, equivocado, intento y apreciado muchísimo el segundo, correcto, intento. Gracias chavalito!

Ingredientes:
  • para la masa
    • 1 bolsita de levadura para pan
    • 240 ml. de agua tibia
    • 50 gr. de azúcar
    • 1/2 cucharita de sal
    • 1 huevo, ligeramente batido
    • 30 ml. de aceite vegetal
    • 400 gr. de harina
  • para la crema
    • 200 ml. de leche de coco
    • 200 ml. de agua
    • 50 gr. de azúcar
Elaboración:
Disolver la levadura en agua tibia. Mientras tanto mezclar la harina, el azúcar y la sal y comenzar a mezclar con el huevo y el aceite. A continuación, añadir el agua y la levadura juntos y amasar bien hasta que la mezcla esté suave. Dejar reposar hasta que doble en un lugar cálido.

Nota:  se utilizó la máquina de pan, programa de 1 hora 30 minutos y al final del programa, la masa se ​​había duplicado.

Formar bolas de igual peso y ponerlas en una bandeja de horno cubierta con papel de horno. Dejar espacio entra las bolas y dejar reposar hasta que doble, en un lugar cálido. Hornear a 190 ° C en el horno precalentado durante unos 10 minutos. Mientras tanto, preparar la crema de coco mediante la mezcla de leche de coco con agua y azúcar.

Nota: nuestra leche de coco era bastante líquida, por lo que se duplicó la cantidad de coco y que no usamos el agua.

Poner la crema de coco sobre las bolas, hasta 3/4 de la sartén y cocer en el horno lento durante 20-30 minutos.


mercoledì 22 ottobre 2014

A come Amicizia, B come Blogger, C come Compagni di viaggio

Ho sempre evitato di parlare di me in questo blog, a volte l'ho fatto tramite dei meme (ma quanti secoli sono passati, che cosa sono diventati oggi i meme?) e in ogni caso l'ho sempre fatto dietro la maschera di Aiu'. Ok, sì, Aiu' sono io, ma stavolta parlo in prima persona, stavolta parla Aiu'.

Ecco, lo sapevo mi sono già persa e vi ho già persi!

[foto instagram]

Lo sapete (lo sapete, vero?), sono entrata nel mondo dei blog senza neanche sapere che ci fosse un mondo dei blog. Uncle e io ci siamo nascosti dietro una saracinesca virtuale di una trattoria altrettanto virtuale mangiando cibo reale e abbiamo pubblicato tutto quello che provavamo. Poi le cose cambiano, la vita cambia e la Trattoria resta. E resta anche grazie a un primo timido abbecedario creato per invogliare Aiu' (cioè me) a cucinare e cucinare ancora. E l'abbecedario nel suo piccolo piace e un giorno, sulle strade di Torino, nasce suo fratellino tutto italiano e l'idea di Aiu' (cioè mia) di aprire le lettere ad altre blogger. E abbiamo girato l'Italia per arrivare quindi in Europa e come i musicanti di Brema siamo cresciuti di numero e abbiamo appena iniziato il viaggio mondiale. Da questa atmosfera magica che abbiamo creato cucinando piatti italiani prima ed europei dopo è nata la voglia di vedersi, di vedere che faccia avesse ciascuno di noi, di capire chi erano le persone che si nascondevano dietro una foto di un piatto lituano oppure slovacco.

Quando le mie amiche l'hanno buttata lì io non pensavo si arrivasse davvero ad avere una data e un luogo: 18 Ottobre 2014 - Bologna


Come sempre ho affrontato le cose con il mio sorriso e la mia incoscienza. So di essere timida ma dopo tanti viaggi per il mondo e tante persone conosciute tra convegni, conferenze e riunioni varie, sapevo che sarebbe stato divertente conoscere 20 blogger trepidanti di conoscermi, o meglio, di conoscere Aiuolik.


Se non sapete di chi e cosa parlo pensate che mi sia montata la testa e forse lo penserei anche io al vostro posto. Io voglio solo dire che ero io quella curiosa di conoscere tutte quelle persone che lettera dopo lettera, città dopo città, nazione dopo nazione, hanno pubblicato con costanza, passione e grande professionalità senza mai stancarsi, senza mai abbandonare questa strana carovana, chiedendo addirittura scusa se a una tappa non riuscivano a partecipare. 

L'abbecedario siete voi, voi che mi avete portato a Bologna, voi che mi avete fatto tanti regalini, ma che il regalo più bello rimane quello di avervi viste (quasi) tutte davanti a Nettuno e davanti a tanto buon cibo.

G come Grazie!

giovedì 16 ottobre 2014

L'Abbecedario Culinario Mondaile - WBD '14: Fa' apapa

Abajo en español ;-)

Ormai lo sapete tutti, la nostra matta carovana, dopo aver salutato l'Europa a Luglio, ha ripreso i bagagli e si muove in giro per il mondo. Ormai non ci fa più paura niente, l'unione fa la forza e sapere che siamo in 29 a viaggiare rende tutto molto molto più divertente.


Il nostro viaggio inizia in Samoa. Quale Samoa? Ops! E chi lo sapeva che ce n'era più di una. La nostra, per intenderci è quella con capitale Apia. Ah già, è un abbecedario, siamo giusto all'inizio per cui alla A. La nostra ambasciatrice è Marta che sta facendo un ottimo lavoro, come sempre!


Di ricette samoane (?) non se ne trovano poi tantissime e un po' tutte stiamo attingendo dalle poche fonti. Così qui Aiu' ha trovato la ricetta del fa' apapa, ovvero un pane al cocco, che troverete anche in altri blog fratelli. Noi abbiamo optato per la versione "arcaica", ovvero senza lievito, rischiando di avere poi un'arma contundente in casa, ma in fondo un martello serve sempre! E invece...invece, oh, 'sto pane ci è piaciuto, con quel cocco lì dentro a fare la differenza.

Ehi, ma...stiamo parlando di pane? Ehi, ma...oggi non sarà mica il World Bread Day!? Yes, it is!!!
Così, per l'ottavo anno di seguito, la nostra amata Aiu' partecipa al giorno del pane, un po' il suo giorno (vedi qui).


Ingredienti (per due pani):

  • 250 gr. di farina
  • 65gr. di zucchero
  • 120 gr. di cocco in polvere
  • 200 ml. di latte di cocco
  • burro per ungere
Preparazione:
Mettete tutti gli ingredienti nella macchina del pane, avviate il programma impasto e formate una palla omogenea. Togliete dalla macchina, dividete in due parti, lavorate ciascuna parte sul piano da lavoro creando una rettangolo di circa 2.5 cm. di spessore. Avvolgete quindi il panetto con della carta forno che avrete abbondantemente unto di burro. Mettete in forno già caldo a 200º C per circa 40-45 minuti. Togliete dal forno, togliete l'involucro di carta da forno e mettete a raffreddare su una gratella.


Y ahora en español!

Ya lo sabéis, nuestra caravana, después de dejar a la Europa en Julio, ha cogido las maletas otra vez y se muove por el mundo. Ya no tenemos miedo de nada, el pueblo unido jamás será vencido, ¿verdad? Y nosotros somos 29 bloggers y esto hace que sea todo más divertido.


Nuestro viaje empieza en Samoa. ¿Cual Samoa? Ops! ¡Quien sabía que hay más que una Samoa! Nuestra, justo para entendernos, es la que tiene Apia como capital. ¡Es verdad! Es un abecedario, estamos al principio, o sea, a la A. Nuestra embajadora es Marta que está haciendo un trabajo muy bueno, como siempre!


No se encuentran muchas recetas samoanas (?) y todas estamos usando más o menos las mismas fuentes. Aquí Aiu' ha encontrado la receta de el fa' apapa, o sea un pan de coco, que podéis encontrar también en otros de nuestros blogs hermanos. Hemos elegido la versión "antigua", sin levadura, a riesgo de obtener un objeto contundente por casa, pero es que en el fondo, siempre hace falta un martillo! Peroooo, este pan nos ha gustado, con ese coco allí dentro que le da este toque rarito.

Ehi, ¿estamos hablando de pan? Ehi, pero, no será que hoy es el World Bread Day!? Yes, it is!!!
Así que, para el octavo año enseguida, nuestra querida Aiu' participa al día del pan, ya sabemos que es nuestra cara de pan, así que es su día.


Ingredientes (dos pans):
  • 250 gr. de harina
  • 65 gr. de azúcar 
  • 120 gr. de harina de coco
  • 200 ml. de leche de coco
  • mantequilla para engrasar
Elaboración:
Poner todos los ingredientes en la máquina del pan, empezar el programa masa y formar una bola omogenea. Quitar de la máquina, dividir en dos trozos, amasar cada trozo en el plano de trabajo para crear dos rectángulos de 2.5 cm. ca. de espesor. Enrollar cada pan en papel de horno engrasado con abundante mantequilla. Poner en horno caliente a 200 º C para 40-45 minutos ca. Quitar del horno, quitar el papel de cocina y poner a enfriar encima de una gratella.

lunedì 6 ottobre 2014

Salmone in crosta di sale - Salmón en costra de sal

Abajo en español ;-)

Innanzitutto, i più svegli si saranno accorti che il titolo è bilingue e che qui sopra si parla in spagnolo. Che novità è mai questa? La novità è che questo post deve essere bilingue perché narra di un regalo in lingua spagnola che va pubblicizzato in lingua spagnola :-)

Un regalo??? Un prof di Cagliari diceva "Bravo, hai vinto un elefante, ora devi dargli da mangiare". Ecco, Aiuolik si è sentita un po' così quando ha saputo di aver vinto ben 10 kg di sale alta cucina!
Domanda numero 1: e mo'?
Domanda numero 2: dove trovo le ricette?


Alla domanda numero 2 ci ha pensato lo stesso Sal Costa ad andare in aiuto della nostra eroina, dato che il pacco salato conteneva anche un libretto con qualche ricetta...e se volete più ricette, collegatevi al sito! Fin qui facile, come smaltiremo 10 kg di sale, lo scopriremo a poco a poco. Per ora, accontentatevi di questa ricetta!

Ingredienti (per 4 persone):
  • 600 gr. di filetto di salmone
  • 2 kg. di sale alta cucina
  • 800 gr. di patate mini
  • 40 gr. di burro
  • 30 gr. di pepe rosa
  • 50 gr. di panna acida
  • fior di sale
  • timo
  • prezzemolo
Preparazione:
Mischiare il sale alta cucina con il pepe rosa, il timo e umidificare con qualche goccia d'acqua perché si amalghino bene. In un'ampia teglia, preparare un letto con il sale aromatizzato, aggiungere uno strato di prezzemolo, mettere il salmone la pelle rivolta verso il basso e coprite con il resto del sale.
Mettere in forno a 220º per circa 18 minuti.
Nel mentre, fate bollire le patate con la pelle. Quando sono pronte, toglietele dall'acqua, pelatele e saltatele in padella con il burro e qualche foglia di timo, fior di sale e pepe rosa. 
Servite il salmone con le patate e una cucchiaiata di panna acida.


¿Hablas español?

Los más listitos ya se habrán dado cuenta que el título de este post es bilingüe. ¿Y eso? Qué ha pasado? La novedad es que este post cuenta de un regalo en español que, por lo tanto, se tiene que contar en español :-)

¿¿¿Un regalo??? Un prof en Cagliari solía decir "Muy bien, has ganado un elefante, ahora tienes que darle que comer". Ehm, Aiuolik se ha sentido un poco así cuando le han dicho que había ganado 10 kg. de sal alta cocina.
Pregunta número 1: ¿y ahora que?
Pregunta número 2: ¿donde puedo encontrar recetas?



A contestar a la pregunta número 2 lo ha pensado el Sal Costa: el paquete contenía también un pequeño libro de recetas. Y si queréis más recetas, en el sito encotráis más. Hasta aquí fácil, como vamos a usar los 10 kg de sal, lo descubriremos a poco a poco. De momento, aquí hay la primera receta!

Ingredientes (4 personas):
  • 600 gr. de lomo de salmñon
  • 2 kg. de sal alta cocina
  • 800 gr. de patatas mini
  • 40 gr. de mantequilla
  • 30 gr. de pimienta rosa
  • 50 gr. de crema agria
  • flor de sal
  • tomillo
  • perejil
Elaboración:
Mezclar la sal sal alta cocina con la pimienta rosa, el tomillo y humedecer con unas gotas de agua. En una fuente, formar un lecho con la mezcla, añadir una capa de perejil, colocar el lomo de salmón con la piel hacia arriaba y cubrir con le resto de sal.
Hornera a 220º C durante 18 minutos.
Mientras, hervir las patatitas con piel. Cuando estén hechas, pelarlas y saltearlas con la mantequilla, una hojas de tomillo, flor de sal y pimienta rosa.
Servir el salmón con las patatitas un una cucharada de crema agria.